Moods

L’album. “Wailing” (Pirames International) contiene undici brani inediti in cui la band mescola abilmente il pop-rock all’elettronica: un filo conduttore che si ritrova in tutto l’album e che è movimentato da incursioni drum’n’bass, techno, step e un po’ di sperimentazione.

Il titolo, che significa “pianto”, è un richiamo al vagito primordiale del neonato, il primo suono emesso che dà inizio alla vita. Allo stesso modo, questo primo album dei Moods inaugura una nuova vita artistica dei quattro musicisti: Stefano Scuro (voce e chitarra), Antonio “Dema” De Marianis (batteria), Errico “Ruspa” Carcagni (synth e programmazioni elettroniche) e Dario Ancona (basso), tutti con alle spalle significative esperienze sulla scena musicale salentina e non solo.

La tracklist. I testi, in inglese, sono prevalentemente introspettivi. L’album si apre con “In Your Eyes”, che parla della capacità di guardare oltre le barriere tra le persone per conoscere il vero volto di qualcuno. Segue “B-come”, il singolo che ha aperto la strada all’album, viaggio tra le tante personalità che ciascuno può “indossare”, e “Move it on”, un brano di denuncia, dalle sonorità potenti, che incita ad andare oltre i propri limiti e a chiedere un po’ di più da se stessi. Stesso tema del brano successivo, “Sunlight”, che inneggia all’energia del sole come stimolo naturale.

La quinta traccia,“Catch me”, parla di un amore in crisi che si risolve nella scelta di libertà. Il lento declino di un amore è al centro anche di “Long Way Down”, brano che vede la presenza di Sandro Nocco (Bundamove), che firma l’assolo di sax sul finale. “Voices” parla dei richiami interiori simili alle ossessioni, da gestire o vincere. “Ride In The Sky” indica la strada per superare le proprie paure e difficoltà imparando a guardarsi dentro. “Chemical Lover” è un viaggio attraverso le sensazioni della pelle e del suono e vanta il featuring del cantautore salentino Carmine Tundo, mentre “Pump Rock” descrive la band in un linguaggio molto “easy”, scanzonato. Il disco si chiude, infine, con una versione acustica di “Sunlight” dall’ambientazione malinconica e rilassante.

Tutti i brani sono stati scritti da Scuro-Carcagni-De Marianis, arrangiati e prodotti al “CascinaDema” studio e mixati da Thomas Salvador negli studi del 11/8 Records. Il mastering è firmato da Giovanni Versari, un nome illustre nel mondo dei suoni, che tra i suoi tanti lavori ha firmato il mastering dell’ultimo album dei Muse.

Work: Cover cd, label, booklet

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