Gitanistan

Apriamo i confini dello Stato immaginario di Gitanistan. Musica, Cibo, Incontri, Proiezioni… Riflessioni Lo Stato immaginario di Gitanistan. Dal 2008 fino ad oggi abbiamo raccolto storie, immagini, video, emozioni di persone straordinarie che hanno fatto la storia senza essere menzionati nella Storia. Sono rimasti nell’ombra senza rivelarsi perché le loro origini sono Rom.  Abbiamo raccolto queste persone, le loro storie, la loro energia all’interno di uno Stato immaginario che abbiamo chiamato Gitanistan, dove sono caduti i luoghi comuni, dove la verità ha rotto le bolle di sapone che avevamo davanti agli occhi e da lì è cambiata la nostra percezione della realtà. Ora siamo pronti ad aprire i confini dello Stato immaginario di Gitanistan per condividere musiche, cibi, tradizioni e interpretazioni del passato e del presente. Apriamo i confini dello Stato immaginario di Gitanistan dove ognuno potrà conoscere la propria verità, la propria storia. “Apriamo i confini degli stati immaginari” è un progetto dell’associazione DILINO’ e MAXMAN con il sostegno di OPEN SOCIETY FOUNDATIONS e LETTERA 27 in collaborazione con: International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.) – Università del Salento; Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo – Università del Salento, Teatro Astragali, Ass. Alteramente, Ass. 21 Luglio, Campo Sosta Panareo, MONK CLUB, Libreria Ergort, Masseria Ospitale, Ass. A.E.E.O.S Onlus .

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